Privacy e identità nell'era digitale
Con l’esplosione del Web Sociale e la diffusione dell’utilizzo dei Social Network la presenza online è diventata parte integrante della nostra quotidianità. Un aggiornamento di stato dopo l’altro, un tweet dopo l’altro, creiamo, più o meno consapevolmente, una nostra identità nel Web, spesso definita identità virtuale o identità digitale. C'è una differenza sostanziale tra i due termini, una divergenza semantica che non va trascurata ed è quindi fondamentale usare i termini corretti per attribuire il giusto significato alle cose.
Virtuale significa possibile, potenziale, immaginabile ma che non ha manifestazione concreta, che non è reale per esempio il mio avatar su Second Life è virtuale, o il personaggio che mi creo per un videogame, magari uno dei tanti giochi di ruolo online.
La mia identità sui Social Network non è virtuale (o almeno non dovrebbe esserlo), non è “altro” da quello che sono nella vita di tutti i giorni, ma è semmai identità digitale e cioè il riflesso, il prolungamento, di quello che sono offline veicolato dagli strumenti digitali.
In ottica di Personal Branding, poi, questa distinzione è fondamentale per rispettare quel principio di coerenza che è alla base del successo personale e professionale. Non posso considerare la mia presenza sui Social Network qualcosa di diverso da quello che sono e che voglio comunicare in tutti gli altri ambiti della mia vita se lo scopo che mi sono prefisso è farmi riconoscere ed emergere grazie alle caratteristiche che mi rendono unico.
Bisogna eliminare i casi in cui ci si rifugia nei social network in cerca di nuove identità che non rispecchiano la vita reale e che non portano altro che problemi emotivi e psicologi soprattutto per i giovani d'oggi.
In un mondo in cui vita digitale e vita “analogica” si stanno intersecando e fondendo sempre di più, in cui costruiamo e gestiamo la nostra rete sociale tanto offline quanto online, è fondamentale considerare la nostra identità digitale parte integrante di quello che siamo e che gli altri percepiscono di noi.
La difficoltà sta nel riuscire a comunicare la nostra identità analogica in modo efficace anche nel mondo digitale, gli attuali social network non ci permettono appieno di rappresentare la complessità della nostra rete sociale e delle nostre relazioni, ognuno ha più ruoli all'interno della moderna società: padre di famiglia, manager di una multinazionale, attaccante della squadra amatoriale di calcetto, ecc...
airpim nasce dalla voglia di dare la possibilità a tutti i suoi iscritti di gestire la propria identità digitale in un modo tutto nuovo, permette ad ogni utente di creare più biglietti da visita personalizzati contenenti certe informazioni e condivisibili con un certo gruppo di persone. Per la prima volta nel web 2.0 ognuno ha la possibilità di mantenere vive le sue relazioni e i suoi contatti in modo coerente e autentico come avviene nella vita reale.
airpim risponde anche alla problematica sempre più sentita della privacy, si fa presto a dire “privacy” ma che fine fanno tutti i dati che lasciamo nel web e come possiamo tutelarci dagli abusi?
I dati che noi inseriamo all'interno dei social network: nome, dati anagrafici, indirizzo, telefono, e-mail, sesso, abitudini, preferenze, credo politico e religioso, carriera studi, e un’infinità di altre informazioni possono facilmente ricavarsi anche dai post inseriti e sono utilizzate e cedute a terzi per fare indagini sulla nostra persona e sulla nostra vita.
Altro fenomeno preoccupante è l'incidenza dei furti di identità da parte dei criminali informatici attraverso l'utilizzo di social network. Il numero è aumentato di dieci volte nel 2010, secondo un rapporto di Microsoft. «Il furto d'identità attraverso i social network nel dicembre scorso ha raggiunto l'84,5% del totale dei casi dei furti di identità rilevati, contro l'8,3% nel gennaio 2010» rivela il rapporto, basato sull'analisi di oltre 600 milioni di computer in tutto il mondo.
Con airpim ogni utente ha il potere della revoca, in ogni momento l'iscritto al servizio può eliminare i suoi biglietti da visita e automaticamente tutti coloro che lo avevano inserito nella loro rubrica airpim non lo potranno più visualizzare. Questa caratteristica permette un controllo totale dei propri dati lasciando quindi la libertà di scelta al possessore dell'informazione che può decidere se lasciare o meno disponibili i propri dati.
airpim può cambiare gli equilibri attuali spostando il peso a favore dei fruitori del web: da semplici, e a volte ignari, protagonisti possono diventare dei registi attenti della loro vita digitale.
