La storia del biglietto da visita

Dall'antica Cina al giorno d'oggi...

 

Il biglietto da visita è un importante strumento di lavoro, il suo scopo è quello di farci conoscere ma soprattutto di farci ricontattare.

Secondo gli antichi cerimoniali cinesi, ogni persona che si recava a visitare un mandarino si annunciava con una striscia di carta sulla quale erano riportati il suo nome e gli eventuali attributi e titoli che gli competevano.

Il biglietto da visita, come lo conosciamo oggi, viene inventato in Francia attorno al XVIII secolo durante il regno del Re Sole. All'inizio si trattava di cartoncini manoscritti ma nel 1750 iniziarono a diffondersi i primi modelli stampati.

Anche in Italia i biglietti da visita incominciarono a divulgarsi in questo periodo, più precisamente intorno al 1730.

Creato appositamente come elegante accessorio per farsi annunciare prima di una visita, inizialmente il biglietto riportava solo il nome della persona, in seguito vennero aggiunti anche stemmi e motivi decorativi.

Le prime tracce del biglietto da visita come strumento di lavoro le troviamo in Inghilterra sempre nel 1700 dove veniva utilizzato a scopo pubblicitario ma anche come mappa per farsi trovare dai propri clienti.

Ai giorni nostri il biglietto da visita serve principalmente per lavoro e contiene informazioni indispensabili quali: il nome e cognome, la professione, i recapiti telefonici e l'e-mail, il sito internet, la ragione sociale, l'indirizzo e il logo della ditta.

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